Luca Lazzàro

L’agricoltura è fatica, ma anche passione. E può coniugare la tradizione familiare con l’innovazione tecnologica, passando dalla terra ai social network.

E’ l’istantanea dell’agricoltura 2.0 scattata stamattina, 20 aprile, dal presidente di Confagricoltura Taranto, Luca Lazzàro, che ha incontrato le classi IV A e IV D del Vico, per approfondire i temi legati al settore primario e all’agroalimentare, all’interno del percorso di alternanza scuola – lavoro.

Classe ’83, con la passione per i trattori fin da piccolo, Lazzàro è subentrato nel 2002 nella conduzione dell’azienda di famiglia ed è diventato presidente dell’associazione di categoria a 30 anni. Nel frattempo la laurea in Giurisprudenza, il dottorato di ricerca e l’insegnamento universitario nella sede di Taranto dell’Università di Bari.

L’agricoltura è fatica, ma anche passione. E può coniugare la tradizione familiare con l’innovazione tecnologica, passando dalla terra ai social network.

E’ l’istantanea dell’agricoltura 2.0 scattata stamattina, 20 aprile, dal presidente di Confagricoltura Taranto, Luca Lazzàro, che ha incontrato le classi IV A e IV D del Vico, per approfondire i temi legati al settore primario e all’agroalimentare, all’interno del percorso di alternanza scuola – lavoro.

Classe ’83, con la passione per i trattori fin da piccolo, Lazzàro è subentrato nel 2002 nella conduzione dell’azienda di famiglia ed è diventato presidente dell’associazione di categoria a 30 anni. Nel frattempo la laurea in Giurisprudenza, il dottorato di ricerca e l’insegnamento universitario nella sede di Taranto dell’Università di Bari.

Io ho fatto la scelta di rimanere nel mio territorio, con il desiderio di contribuire alla sua crescita, perchè un’azienda non ha solo lo scopo di creare reddito proprio ma anche lo scopo sociale di creare reddito per altri e, quindi, sviluppo. Si tratta allora di chiedersi: Come vorremmo il nostro territorio?

Luca Lazzàro, presidente Confagricoltura Taranto

Perchè oggi l’agricoltura

Perchè l’imprenditore, oggi, non deve solo saper guidare il trattore. Naviga nel mondo virtuale per rendere “virale” il frutto della sua fatica.

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