No alla pena di morte

“Nessuno vince con la pena di morte, ma tutti perdono”. George Kain, professore di diritto alla Western Connecticut State University, lotta da anni per l’abolizione della pena capitale, a fianco della Comunità di sant’Egidio.
Stamattina il professore americano è stato ospite del Vico per la conferenza “No alla pena di morte. Cities for life”, organizzata dalla sezione locale della Comunità di sant’Egidio, in occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte, celebrata il 30 novembre scorso.
“Molti anni fa pensavo che chi uccide deve essere ucciso – ha spiegato il prof. Kain – ma ho imparato che la pena di morte é una cosa orribile per la società e, grazie all’amicizia con la Comunità di Sant’Egidio, lotto per l’abolizione della pena di morte”.
A fargli cambiare prospettiva, la constatazione che nel suo Stato la pena capitale veniva applicata alle persone di colore quattro volte di più rispetto ai bianchi: “un segno di grande discriminazione razziale” per Kain. Di qui un lungo processo di revisione ideologica che lo ha portato a confrontarsi con coloro che non vogliono la pena di morte e, soprattutto, con i detenuti in attesa di esecuzione e con i loro familiari: “Queste testimonianze sono state per me importanti, perché ho preso coscienza della realtà dei fatti e ho iniziato a condannare la pena di morte”.
L’incontro, rivolto agli alunni delle classi quarte, si é aperto con il saluto della dirigente scolastica, prof.ssa Vita Surico, e con l’introduzione della referente locale della comunità di Sant’Egidio, prof. ssa Giulia D’Alba, mentre gli alunni hanno salutato il professore con l’esecuzione della canzone di Fabrizio De Andrè, “Geordie”, e con la lettura di una ballata di Oscar Wilde.
Emozionato per l’accoglienza, il prof. Kain ha sottolineato il ruolo positivo dello Stato italiano nello scenario mondiale: “Vengo in Italia perché é leader nella lotta contro la pena di morte e può promuovere questo messaggio positivo in tutto il mondo”. E ai ragazzi ha detto: “Voi siete i leader del futuro, abbiate cura del valore della vita”.

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