Mi iscrivo al Vico perchè…

Una scelta equilibrata, a metà strada tra universo scientifico e mondo umanistico: il liceo può essere ancora una carta vincente per chi si affaccia oggi alla scelta della scuola superiore. Il Vico, poi, con i suoi cinque indirizzi, valorizza le diverse inclinazioni delle giovani menti che vogliono costruire il loro futuro sui banchi di scuola.

Scientifico tradizionale, scientifico delle Scienze applicate, Scienze umane, Economico sociale e Artistico sono strade diverse per realizzare un percorso liceale fondato sulla tradizione ma orientato all’innovazione didattica e metodologica. Protagoniste le discipline scolastiche che i docenti hanno cercato di far conoscere agli studenti di terza media nei vari appuntamenti di orientamento.

Diverse nel loro DNA, tutte le materie hanno in comune il rapporto con la realtà e il vissuto degli alunni. A cominciare dalla Matematica, disciplina tutt’altro che astratta e svincolata dal mondo reale, ma parte integrante della modernità, dai tempi di Galilei, e chiave di accesso a tutte le altre discipline scientifiche. Come la Fisica, le cui leggi dominano, anche senza che ce ne accorgiamo, la vita quotidiana nelle azioni più semplici.

Rendere visibile l’invisibile, allora, diventa quasi un “gioco”, come hanno dimostrato i laboratori di Chimica, altra materia giudicata ostica, eppure utile per capire il funzionamento dei fenomeni naturali e scoprire le leggi che regolano l’infinitamente piccolo.

Rimanendo nel campo scientifico, l’Informatica apre le porte alla tecnologia del futuro: programmazione con Arduino, applicativi di robotica, sviluppo di applicazioni per smartphone, uso dei droni, modellazione e stampa 3D sono ormai realtà al Vico per valorizzare ragionamento scientifico e creatività.

Ma senza dimenticare le competenze di base, versatili per ogni sbocco professionale e, prima ancora, per riflettere su se stessi e potenziare il pensiero critico: l’Italiano, attraverso la letteratura e i testi, offre in tutti gli indirizzi la possibilità di padroneggiare gli strumenti linguistici e comunicativi. Il Latino, poi, oltre a far riflettere sull’etimologia delle parole e sulla storia letteraria antica, aiuta a sviluppare la logica e il ragionamento, superando i pregiudizi che lo relegano a “lingua morta”.

Vive e vegete, l’Inglese, il Francese e lo Spagnolo permettono non solo di conoscere la “grammar” e il “vocabulary” di idiomi stranieri, ma anche l’occasione per confrontarsi con altre culture e accrescere la propria autostima, oltre che a migliorare le prospettive occupazionali. D’altra parte, “Una lingua diversa è una diversa visione della vita”, affermava il grande regista Federico Fellini.

E per rimanere nel campo dell’arte, pittorica questa volta, nell’orientamento c’è stato spazio anche per materie come Storia dell’Arte, con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi verso al valore della tradizione artistica, cogliendo il significato del patrimonio architettonico e culturale. Oppure le materie di Design e Arti figurative dell’Artistico, che coprono le varie fasi artistiche, dalla progettazione all’esecuzione, dalla produzione pittorica a quella grafica, passando per le discipline scultoree fino all’utilizzo dei più innovativi programmi di disegno e design.

Le Scienze Umane, poi, sono un valore aggiunto in quanto insegnano a comprendere l’evoluzione dell’uomo, della sua mente, della sua identità, concentrandosi sui processi educativi e sulle relazioni sociali.

E per finire, i laboratori di Educazione Fisica hanno testimoniato che il nostro istituto crede molto nella pratica sportiva, curando non solo l’attività curriculare ma anche la partecipazione a campionati e corsi di avviamento allo sport.

Perché, come dicevano i Latini, “Mens sana in corpore sano”. E il liceo Vico è davvero una buona “palestra” di vita.

 

I docenti che hanno guidato gli alunni di terza media nei laboratori di orientamento sono: Beatrice Giacoia, Vita Tria, Simona Sassi, Concetta Casarola, Domenico Rosato, Valeria Zito, Maria Elena Carrera, Michela Todaro, Gianvito Salluce, Leonardo Spinelli, Annalisa Marchionna e Sergio Ribecco.

 

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