La “Bassa musica”: la storia al ritmo della banda

Anche la “bassa musica” esprime un’identità culturale. E rappresenta un ulteriore tassello di quella storia locale che il Pon “I monumenti narrano” sta ricostruendo attraverso i documenti o le parole dei protagonisti.

Martedì, 4 giugno, gli studenti hanno incontrato il sig. Vito Palmisano, erede e componente attuale de ‘La Bassa Musica’ di Laterza, in dialetto  ‘U Tammurre. Fu suo nonno, omonimo, a cominciare la tradizione musicale a Laterza: nel 1956 acquistò un piffero da un musicista di Sammichele di Bari e fondò la Bassa Banda o Bassa Musica. Era una piccola banda di paese, composta di  5-6 elementi, con il compito di precedere festosamente le processioni, al suono di una sola melodia suonata col piffero, accompagnato da tamburo, cassa e piatti.

Nel 1968 il figlio Giuseppe ereditò dal padre la passione per questo strumento musicale e, ancora oggi, lo suona, come nell’ultima festa patronale. Infatti, è soprattutto il mese di maggio lo scenario ideale della Bassa musica: nella novena della festa, dall’11 maggio al 18 maggio, la banda suona per le vie cittadine alle ore 6,00 e alle ore 18,00. Ancora come sessanta anni fa, al suono di ‘ ‘U Fischet ‘ accompagnato dal tamburo, cassa e piatti.

Il Pon “I monumenti raccontano”, rivolto a 21 alunni, si inserisce nel progetto “Educare alla bellezza” – “Potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico” – Misura 10.2.5A – FSEPON – PU2018-214. Docente esperto è la prof.ssa Silvana Viva, tutor il prof. Nunzio Putignano.

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